Nonostante la sua apparente messa in soffitta , nel nome delle progressive e magnifiche sorti del libero mercato, la questione sociale riemerge in tutta la sua importanza in questi anni 20.In Francia, in Spagna , in Germania e ovunque in Europa, in modo diverso e differenziato, il carovita , la questione salariale , la redistribuzione del reddito e il sistema di Welfare sono oggetto di nuovi conflitti sociali.Ora, si puo’ obiettare che oggi i conflitti si tingono di altri elementi quali la questione dell’immigrazione e la presenza in Europa di una massa di salariati non regolari, ma la questione rimane inalterata .Il patto sociale sinora si e’ retto sul presupposto che lo Stato fornisca il minimo di welfare che consenta di avere un’esistenza decente, soprattutto per le fasce giovanili.Casa, lavoro, istruzione rimangono, nonostante fossero state dipinte come ” strumentali ” e ” mobili nel tempo”, beni ritenuti primari dagli europei che su questo punto non intendono rinunciare.E su questo punto si giochera’ la prossima legittimitazione o meno delle classi dirigenti europee che rischiano molto.
Redazione Kulturaeuropa

