La postmodernità è diventata una società delle dipendenze: droghe, gioco, alcool, sesso, farmaci, tecnologia, acquisti compulsivi. Comportamenti sempre più diffusi che trasformano l’uomo in un individuo guidato da desideri indotti, incapace di sottrarsi a meccanismi di consumo e soddisfazione compulsiva.
Secondo Roberto Pecchioli, queste dipendenze non sono fenomeni casuali o soltanto individuali, ma il prodotto di una società dominata dal liberalcapitalismo, capace di orientare desideri, pulsioni e bisogni a fini di profitto e controllo. In un sistema che mercifica ogni aspetto dell’esistenza — corpo, emozioni, sessualità e paure — l’uomo rischia così di perdere la propria libertà interiore, fino ad amare la stessa schiavitù che lo domina.


Ma, per caso [e la domanda è retorica], Roberto Pecchioli è lo stesso che ha fatto, e che continua a fare, propaganda pro-Viktor Orban, pro-Putin, pro-Russia, anti-Ukraina, etc., da anni ed anni, sia su EreticaMente che su Nexus New Times?
Dunque, perché Kultura Europa lo promuove?
A vista delle posizioni che sostiene, ed ha sostenuto, per anni, mi sembra – a ragione, e sulla scorta dei fatti – un personaggio alquanto disonorevole, infido, ed infimo.
Non di certo un modello di onore, di virtù, e di onestà da promuovere.