Il voto nel povero Meclemburgo e nella metropoli di Berlino, ci presentano due realta’ molto diverse .Lo stesso fenomeno, peraltro, da anni si riscontra in Francia e in altri paesi europei.
Se nelle province più misere, dimenticate da Dio e dagli uomini, talvolta si esprimono visioni in qualche modo alternative rispetto al conformismo dominante, le grandi città sono sempre meno mercati e luoghi della produzione, e sempre più enormi agglomerati di percettori di risorse prodotte da altri (oltre che centrali della politica e della burocrazia).
Quello che prevale nelle citta’, alla fine, è un elettorato giovane e semi-colto, ossessionato da genere, razza, ambiente ed egualitarismo. In qualche modo e con tutte le approssimazioni storiche del caso, vale ancora la massima maoista del “circondare le citta’ dalle campagne”.
Redazione Kulturaeuropa

