Nella Storia c’e’ sempre un prima e un dopo. Gli Usa sono nel dopo , l’Europa o meglio le attuali classi dirigenti degli Stati nazionali europei continuano a ragionare ed agire nel prima. Gli Usa sono interessati nella fase in atto che durera’ a lungo ad esercitare il proprio imperialismo, in concorrenza/partnership con altre potenze imperialiste, di maggiore o minore importanza, ma pur sempre rilevanti. L’Europa, nei loro piani, deve essere debole ma ubbidiente , sul piano economico e militare e se possibile, ancora piu’ resiliente di oggi. Per fare questo gli Usa auspicano un ricambio delle classi dirigenti in ogni paese europeo in senso sovranista , il che consentirebbe di negoziare bilateralmente con paesi debolissimi e assolutamente ubbidienti e di mettere definitivamente in ginocchio ogni ipotesi di difesa comune e di indipendenza politica. Nell’ accusa che la Meloni muove a Trump di essere molto piu’ ” accondiscendente con i nemici dell’ Occidente” sembra esserci la consapevolezza di questo enorme cambio di fase. Il prima e il dopo.
Redazione Kulturaeuropa


Trump, Meloni e Vannacci
Tornando indietro di qualche tempo e cioè dall’entrata in campo di Vannacci e analizzando gli eventi con un certo pragmatismo si possono notare alcune cose.
In tutta Europa sorgono nuove forze sovraniste e anti-europee, questo per rallentare e incidere sull’efficacia della spinta che vorrebbe una Europa più forte ed unita anche militarmente e dalla quale la Meloni non si è mai distaccata, il crescendo degli attacchi di Trump dovuti anche alla mancata concessione della base di Sigonella per i caccia bombardieri USA e quindi alla scarsa disponibilità nel concedersi a scelte unilaterali che hanno caratterizzato la politica americana guidata da ciuffettone.
La creazione di un partito sovranista e poco avvezzo alle politiche di Bruxelles che vada ad intaccare l’elettorato di centro destra e dividere le forze che governano l’Italia a tutto vantaggio dell’opera trumpiana in atto che preferisce un Europa debole e divisa, una narrazione italiana che tende a minare il prestigio e l’autorevolezza della premier italica, che non trova riscontro nella stampa internazionale dall’America al Giappone.
Sarà sufficiente oeno lo scopriremo più avanti, una cosa è certa l’Italia è al centro di un attacco che tende a minare il nostro consenso internazionale questo per coltivare interessi terzi e speculativi, difficile che Giorgia resti in sella a lungo, questo ci dice la storia, dovesse riuscire sarebbe un’impresa titanica.
Scritto ieri ma in perfetta sintonia con ciò che avete pubblicato oggi.
Cesare Massimo
Il “Nazionalismo Europeo” è l’attualizzazione contemporanea antropologica, culturale, economica, politica, psicologica e sociale del “Conservatorismo” antico, medievale e moderno, “Rivoluzione francese” e “Rivoluzione russa” escluse.