Bisogna essere proprio coglioni..

Che migliaia di individui, giovani e meno giovani, siano ormai assuefatti al consumo ed al capitalismo non ci meraviglia, anzi.
Che questa massa di acefali consumatori ogni anno al Concertone del “potere buono” strilli slogan vuoti sul “diritto al lavoro” (mai attuato), cantino con occhi vuoti il falso storico Bella Ciao, blaterando idiozie su presunti “diritti alla felicità”, il tutto condito con richiami alla “pace” come una qualsiasi Miss Italia, la dice lunga sullo stato pietoso in cui versano l’antifascismo e una parte consistente dell’Italia.
Il cappello organizzativo dei sindacati, che concorrono da anni nella gestione concertata dello sfruttamento dei giovani, delle retribuzioni da fame e della precarizzazione del lavoro, rende tutto più miserabile.
Naturalmente per gli acefali tutto questo non conta: basta consumare lo spettacolo offerto dai padroni e sventolare bandiere della Palestina, davanti ad una pletora di cantanti lautamente retribuiti e raccomandati.
Parafrasando De André, verrebbe da dire che bisogna essere proprio coglioni per non capire che non ci sono sindacati buoni…

Redazione Kulturaeuropa

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