L’attacco contro l’Iran è l’ennesimo capitolo della lunga destabilizzazione del Vicino Oriente. La retorica dell’ attacco preventivo, in realtà pura azione terroristica, è la modalità che USA ed Israele utilizzano da sempre, soprattutto dal 2001, per modellare a proprio piacimento la carta politica della regione. Creare il caos, fomentare scontri etnico/tribali, mettere al potere il vero fondamentalismo (come Al Qaeda in Siria) ha un solo obiettivo: abbattere le nazioni sovrane che non si assoggettano, destrutturarle, annientarle per poi controllarne dei pezzi.
Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Libano, dimostrano che ogni intervento presentato come operazione di sicurezza o lotta al fondamentalismo è in realtà un attacco bellico pianificato per creare il caos generando ordini fragili e conflittualità perenni che ricadono inevitabilmente anche sull’Europa, attraverso immigrazione di masse diseredate e radicalismo religioso mentre i paesi del Vicino Oriente vengono attaccati con la copertura retorica dei diritti civili o della democrazia.
Condanniamo fermamente l’attacco all’ Iran e la logica di ristrutturazione imperialista e sionista che lo sostiene. Colpire uno stato sovrano per modificarne l’ assetto interno non è difesa ma aggressione. Siamo al fianco del giovane popolo iraniano, già artefice di una vittoriosa rivoluzione e vittima di una guerra imposta, che mostrerà nuovamente la sua forza e la sua millenaria storia nella terribile prova che lo attende.
Fronte Europeo per la Siria

