Volano gli stracci verdi in casa Lega, nella quale la frattura tra Matteo Salvini, segretario federale e Roberto Vannacci, uno dei 4 vice segretario della Lega è ormai evidente.
A Rivisondoli è il giorno della chiusura della manifestazione organizzata dalla Lega in Abruzzo e sul palco è salito Matteo Salvini: “Se vai in montagna e hai lo zaino troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti: vai, anche perché, sciocco, la storia insegne che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri e buon viaggio, senza rancore e con il sorriso. Quantomeno risparmiate ai militanti il lungo e travagliato percorso di coscienza”.
Duole dirlo, ma in questo Matteo Salvini ha ragione, anche se allargherei il ragionamento: chi esce da partiti “storici” finisce nel dimenticatoio, vedasi Fini, Monti ecc.
Molto probabilmente, il servizio di Report che ha evidenziato le mosse di Vannacci, un continuo fondare centri studi e movimenti, che raccolgono fondi, destinati probabilmente alla creazione del partito di Vannacci, mosse di cui per ammissione dello stesso Vannacci, Salvini non ne era a conoscenza, questo unito al fatto che Vannacci sia l’ unico parlamentare che non versa il contributo alla Lega, proveniente dallo stipendio della sua carica politica, ha infastidito non poco il Segretario.
Già dalla scorsa Pontida, Vannacci riprendeva parole d ordine dell’ area della destra identitaria e nel momento, in cui uscirà allo scoperto, cercherà di attingere ancora di più per consenso e uomini in quell’ area.
Attenti perciò al richiamo delle sirene di Ulisse, perché esse hanno l’ unico intento di usare certe forze, per il mantenimento del loro ruolo, non hanno sicuramente l interesse nazionale ed europeo come obbiettivo.
Le meteore sono destinate a scomparire, cosa la quale, viste le posizioni di geopolitica e di politica europea, auspichiamo avvenga il prima possibile.
Matteo Cantù

