La disintegrazione del tessuto comunitario operata negli ultimi decenni da una pseudocultura che ha operato un mix tra il peggior marxismo, intriso di liberalismo economico e di individualismo e un cattolicesimo progressista molto poco metafisico ,ma molto attento a distruggere ogni richiamo identitario europeo, in nome di fumosi ” diritti”, e’ la causa principale di quello che vediamo accadere nelle nostre citta. Invece di una bella e colorata societa’ utopica dai mille colori, abbiamo sotto gli occhi un inferno fatto di sopraffazione e di violenza, esercitata da gruppi di sbandati di ogni etnia , che azzannano per affermare la legge del piu’ forte. Le utopie, che restano utopie e producono disastri, si infrangono davanti alla cruda realta’ quotidiana e lasciano marcire i problemi ,per non affrontarli e creano le condizioni per le future guerre. L’Europa e’ chiamata a dare soluzioni su tante questioni e tra queste sul tema dell’immigrazione selvaggia ed illegale, sulla quale per troppo tempo, per follia ideologica non si e’ voluto agire. Prima che sia troppo tardi.
Redazione Kulturaeuropa

