In un mondo che sta cambiando rapidamente e dove finalmente tutti i vecchi equilibri stanno saltando, si puo’ comprendere il panico di un ceto politico ed intellettuale che ha perso il contatto con la realta’ e con le sue dinamiche. La sinistra in particolare, ha ormai rinunciato ad ogni analisi realistica per rifugiarsi in un infantile mondo immaginario, fatto di rancore e di rimpianti e nelle sue propaggini estreme , di violenza. Di qui i richiami ad un inesistente diritto internazionale, le contraddittorie pretese di avere un Europa al contempo piu’ forte ma senza armi e il costante, sclerotico e patetico richiamo ad un antifascismo da operetta. Ormai sanno di essere con le spalle al muro e di essere del tutto marginali, ma soprattutto sanno di essere stati scaricati da un capitalismo che non ne ha piu’ bisogno. La fine che fanno le puttane.
Redazione Kulturaeuropa

