Rompiamo la pausa festiva per dire la nostra sulla questione venezuelana, sulla quale torneremo in una trasmissione apposita nei prossimi giorni. In tutte le questioni internazionali abbiamo assunto come bussola l’antimperialismo e l’autodeterminazione dei popoli e non intendiamo derogare da questo principio nel caso del Venezuela. L’aggressione americana non ci sorprende ne’ tantomeno ci scandalizza, essendo la prassi utilizzata da sempre dagli Usa , soprattutto nel latinoamerica, che oggi Trump rimette al centro dell’interesse strategico americano. Quel che rileva e’ che gli USA ribadiscono che l’intero emisfero occidentale deve essere sotto il loro dominio, compresa la Groenlandia e questo afferisce direttamente i rapporti con l’Europa. Quanto al fantomatico ” mondo multipolare” di cui ci si riempie la bocca, semplicemente non esiste, esiste solo un Impero e un sistema di competitors gangsteristici che si allineano e si scompongono a seconda degli interessi , come Cina e Russia dimostrano in ogni crisi internazionale. Quanto a Maduro ed al suo corrotto sistema paramarxista fallimentare in ogni suo aspetto, e’ la prova, ove ve ne fosse bisogno, che sistemi costruiti attorno ad oligarchie di potere autocratiche non sono la risposta all’imperialismo USA , bensi’ sono ad esso complementari e paralleli. Nulla da rimpiangere sotto questo profilo, auguriamo al popolo venezuelano di liberarsi sia della cricca marxista narcotrafficante, sia della tutela statunitense.
Redazione Kulturaeuropa

