Una Destra da buttare

Questa Destra piccina, cosi’ piccina, che solo una Sinistra ancora piu’ piccina ne puo’ legittimare la permanenza a Palazzo Chigi. Se si trattasse di galleggiare, come l’Italia e’ abituata a fare da decenni andrebbe anche bene, in continuita’ con i governi democristiani o tecnici, ma in questo momento storico non basta. Non si vede nessun tipo di progetto culturale degno di questo nome e soprattutto degno di novita’ : rimestare in modo chirurgico , tra le macerie della Storia, cercando di non inciampare in qualche nome o periodo” sgradito” alla nomenklatura , non e’ fare cultura , e’ fare autopsie selettive. Non avere il coraggio di dire finalmente cosa si e’ e cosa soprattutto si vuole come societa’ futura ,a parte appiattirsi sul conservatorismo anglosassone, e’ francamente troppo deludente. Ma quanto pensate di durare procedendo in questo modo? Pensate veramente di poter influenzare la societa’ senza uno straccio di pensiero, di elaborazione propria, di progettualita’ che non sia la mera riproposizione del ” pensiero ” trumpiano in salsa italiana? Pensate che i giovani possano essere minimamente attratti dai vostri ragionamenti bottegai e sovranisti , senza alcun spazio all’idea di cambiamento? Ritenete possibile che il solito refrain patriottardo nell’epoca dei grandi spazi continentali possa ancora essere un valido motivo per restare al palo in termini di Unione politica dell’Europa? Siete sordi e ciechi e vi basta il successo effimero e temporaneo, ma questo non vi assolve . Continuate a giocare con le manovrine di bilancio, i bonus regalia e la litania che la barca va , ma il vostro fallimento sta nel nulla che state amministrando.

Redazione Kulturaeuropa

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