La “cultura” di massa e’ appositamente superficiale, intimista, ripiegata sull’individualismo e sui fallimenti esistenziali. Nessuna esaltazione della bellezza, nessun riferimento al vivere una vita degna: tutto si consuma nell’orizzonte materialista e nichilista dove l’Uomo e’ equiparato a merce. Una forma mentis che non puo’ che produrre alienazione e violenza.
Redazione Kulturaeuropa

