Secondo i dati ISTAT 2023- 2024 meno della metà della popolazione italiana si informa sui fatti. La deresponsabilizzazione e la mancanza totale di partecipazione alla cosa pubblica, scientemente perseguita dalla classe politica negli ultimi 40 anni, ha portato a questo brillante risultato. Il che comporta che l’economia e l’ apparato lobbystico abbiano acquisito una totale autonomia dal politico, privando il sistema rappresentativo di ogni reale potere. Il nesso che legava i ceti produttivi al sistema politico permane solo al livello di interessi di categoria, ma il consenso su cui si basava la rappresentanza politica è completamente reciso. Di qui l’esigenza di ripensare lo Stato, i nessi organici, il sistema di rappresentanza che ponga anche la questione dell’ eticita’ di un modello partecipativo reale, che investa il politico, il mondo del lavoro e la società intera.
Redazione Kulturaeuropa


Occorre soprattutto ripensare in modo solidaristico l’educazione Civica nelle scuole. Problema nel web prevalgono modelli anti-solidaristici (soprattutto da parte dei neoconservatori…)