Il lamento di Michele Serra

In un articolo comparso su ” Repubblica ” del 15 settembre a firma di Michele Serra dal titolo ” State allegri è solo la fine del mondo” si sostanzia la narrazione apocalittica del disastro esistenziale della sinistra .Vengono messi in fila tutti i problemi dell’epoca contemporanea ( guerre, intelligenza artificiale, violenza ,estremismo verbale e non ) sotto l’egida di un presunto attacco alla ” democrazia “, eterno refrain di chi non ha molti argomenti. Sfugge al Serra che tutti i problemi che menziona, sono il frutto della cd democrazia, che lungi dal rappresentare un modello partecipativo, è solo un sistema di rappresentanza basato sul principio della delega, quindi della deresponsabilizzazione totale. Gli sfugge anche che questo sistema democratico liberale ha sempre posto l’economia e il profitto sopra la politica e che quindi non ci si può meravigliare che il potere economico sia oggi totalmente autonomo e indipendente dalla politica: è una logica conseguenza. Non c’è alcun ” attacco alla democrazia ” ma l’evoluzione di quello che Platone aveva già previsto molto tempo fa e che Michels aveva individuato in tempi più recenti: l’intrinseca natura oligarchica della democrazia e del potere in generale. Ergo , il lamento di Serra è solo la triste storia di una sinistra mondiale che ha perso l’egemonia di corifeo del Capitalismo e dell’oligarchia e che ormai è ridotta non più a sognare utopiche vie di fuga, ma a gestire il proprio ruolo di subalternità ed inutilità risentita.

Redazione Kulturaeuropa

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