Critica e psicologia delle masse

Sara’ la moda dei social, sarà la depoliticizzazione che impera da decenni, sarà la mancanza di conoscenza critica dei meccanismi sociali ed economici sui quali si reggono le nostre traballanti società, pare che la guerra tra poveri sia ormai l’ultima spiaggia delle masse inebriate di cieco furore. La generalizzazione e l’isteria che accompagnano ogni fenomeno sociale, sembrano oscurare ogni ragionevole approccio critico a questioni complesse che richiedono tempo e competenze per essere affrontati e possibilmente risolti. l Potere invece ,è ben felice di assistere allo sbraitare incapacitante, allo scannarsi reciproco tra minoranze , invece che doversi misurare con una critica precisa e puntuale che ne metta in luce le responsabilità. È ora di recuperare lucidità e la necessaria strumentazione critica per non cadere nei soliti equivoci che portano solo ad agitarsi nel recinto costruito ad arte dal ceto dominante.

Redazione Kulturaeuropa

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