Il problema della destra moderna

Tra tutti i (tanti) problemi che affliggono la destra moderna, uno solo è alla base della sua impossibilità di cambiare realmente le cose: l’assenza di un chiaro obiettivo da raggiungere.

Si tratta della cosa più importante per ogni movimento politico, specialmente uno rivoluzionario, in grado di fornire una chiara mappa da utilizzare per orientarsi nelle decisioni più piccole. Tutto ciò che cade al di fuori è una problematica secondaria, marginale, la cui posizione del movimento sarà esclusivamente derivata dal modo in cui la questione influenza l’obiettivo primario.

In assenza di un obiettivo, un’area politica come la nostra rischia un peccato gravissimo: definirsi esclusivamente come contrapposti ad un avversario. È il pericolo dell’anticomunismo radicale ed altre tendenze che portano i nostri camerati a concentrarsi solo sul rispondere a tono alla sinistra piuttosto che proporre una reale alternativa ai suoi paradigmi, finendo alla fine per diventare trappola dell’egemonia culturale di questi ultimi. Un movimento preda di questo atteggiamento, specialmente se in grado di cambiare radicalmente la propria posizione in base all’avversario del momento, non sarà mai in grado di guidare una rivoluzione politica perché una volta liquidati gli avversari non avrà più uno scopo o una direzione.

Un altro grave problema è che, concentrandoci solo ed esclusivamente su questioni secondarie, quasi irrilevanti, qualunque disaccordo anche minuscolo può causare irreparabile divisioni tra movimenti che, in presenza di uno scopo comune, sarebbero differenti fazioni dello stesso, indebolendo ed atomizzando la nostra area.

Ancora peggio, un movimento simile sarà facilmente disinnescato da concessioni del regime: mettiamo caso che il governo italiano mettesse fine all’immigrazione, abolisse l’aborto e smettesse di promuovere il movimento pride, pur lasciando intatto il sistema liberal-capitalista, per molte anime della destra moderna questo sarebbe abbastanza e la spinta rivoluzionaria sarebbe spenta.

L’unico modo per risolvere queste problematiche è quello di essere in grado di autodefinirsi nel vuoto, darsi uno scopo, e storicamente lo scopo della destra Europea, la sua reale Missione da riscoprire, è la costruzione di una Nazione Aria, un’Europa unita e sovrana, libera dall’imperialismo straniero e purificata dai grandi mali del materialismo, del liberalismo e del comunismo.

Stefano

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