In questi anni, il Centro Studi Kulturaeuropa ha prodotto idee e spunti su molti temi di interesse presente e futuro, sempre con l’obiettivo di fornire su questi tema una Weltaanschaung complessiva che fosse all’altezza dei tempi. L’attenzione si è via via concentrata sull’economia, sul welfare, sulla partecipazione , sul posizionamento nelle attuali delicate questioni geopolitiche , sull’integrazione europea e sulla critica del sovranismo e di certo “nazionalismo” reazionario. Ora l’attenzione si spostera’ sull’analisi dell’imperialismo ai giorni nostri, cercando di sgombrare il campo da termini equivoci come “ mondialismo” o “globalismo” che hanno dato chiavi ermeneutiche parziali e spesso erronee e alla ripresa della dottrina dello Stato Organico, che ovviamente nelle nostre intenzioni, non puo’ che avere carattere Europeo. Tutto questo parte dalla considerazione della congenita carenza ideologica che attanaglia un’intera area di pensiero che da almeno 30 anni, si avvita su questioni tattiche di scarso rilievo che causano, inevitabilmente, sbandamenti , assenza di obiettivi concreti, incapacita’ di mostrare all’esterno una visione del mondo coerente ed affidabile. Queste lacune vanno colmate, se non altro per riallacciare dei fili teorici e dottrinari che meritano ben altra sorte che l’oblio o peggio ancora il travisamento. Ne’ questo zigzagare a vuoto puo’ essere colmato come si è cercato di fare da parte di alcuni, con il ricorso fideistico alla geopolitica ,che non fornisce elementi di costruzione di un nuovo ordine, ne’ chiarisce equivoci di natura ideologica, ma puo’ solo risultare utile nella comprensione dei fenomeni storici. In quest’ ottica , la dottrina dello Stato riveste un ruolo centrale , per la sua rilevanza nel produrre una visione alternativa al modello dominante, sul quale si rischia di appiattire ogni ragionamento conseguente ed ogni riflessione ulteriore. Lo Stato Organico è stato oggetto di riflessioni autorevoli nella nostra Area di pensiero, coinvolgendo personalita’ di assoluto rilievo culturale ed anche movimenti ed organizzazioni che hanno cercato, in tempi burrascosi, di trovare una strada nuova ed una sintesi organicistica che potesse fungere da bussola e da orientamento politico per chi si cimentava nell’agone politico. Oggi è piu’ che mai necessario riprendere quelle riflessioni e tenendo ovviamente conto delle mutate circostanze sociali, economiche e politiche, cercare di rinnovarne lo spirito e le finalita’, adattandole alle mutazioni storiche che si sono prodotte in questo periodo storico. Non è un compito facile, ce ne rendiamo conto, ma è di vitale importanza per il futuro, perche’ senza un’Idea di Stato Europeo , non si potra’ orientare nessuna azione nella societa’ che non sia sterile velleitarismo tatticista o opportunismo del momento, perche’ manchera’ sempre l’obiettivo di fondo e come dargli forma e sostanza.
CENTRO STUDI KULTURAEUROPA

