L’ATLETA COMBATTENTE

In un mondo schiavo del consumismo, dove regnano principi di falsa uguaglianza, alibi e facilitazioni come il doping,  superare i propri limiti è sempre più considerato come una forma di fanatismo tossico.

L'”atleta combattente” ci insegna, invece, come lo sport non sia unicamente un modo per tenersi in forma o addirittura per divertirsi, bensì uno strumento che, basato su disciplina, coraggio e impegno, aiuta a scoprire se stessi imparando a conoscere i propri limiti e trovando il modo di superarli. Matteo Colnago, autore del libro, offre innumerevoli consigli su come affrontare le discipline sportive, insegnandoci l’importanza dell’automotivazione volta a sviluppare un proprio “io” e quindi a non far dipendere la propria motivazione dagli altri. Inoltre spiega l’importanza nel superare i propri limiti ma al contempo di accettare la rinuncia quando questa è inevitabile; l’importanza degli allenamenti, della costanza e molto altro.

Insomma, l’atleta combattente è un vero e proprio manuale, che mostra una reale, anche se dura, alternativa allo stile di vita proposto dalla rivoluzione del ’68. Dove l’uomo d’oggi trova scuse, l’atleta differenziato (così definito nel libro) trova la motivazione, una sfida che va oltre quella unicamente sportiva, perché diventa una vera e propria sfida con sé stessi.

Questo libro è sicuramente validissimo per tutti, credo però che sarebbe importante, se non essenziale, riuscire a portare libri come questo, o persone come Matteo Colnago in ambienti frequentati dai giovani, ad esempio nelle scuole. La disciplina della debolezza e dell’arrendevolezza, e i pessimi esempi trattati nelle scuole, portano le persone ad essere schiave del pensiero deleterio che lo sport sia fine a se stesso.

La soluzione?

Dare ai giovani d’oggi una linea di pensiero diversa che incentivi lo sport come virtù e come un viaggio alla scoperta di se stessi.

 

Nicholas Sancinito

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