Che il processo di autonomia europea passi necessariamente dall’affrancamento economico e militare dagli Usa e dall’alleanza con Israele è un dato di fatto difficilmente controvertibile. E’ una questione storica, culturale e di interessi che ogni volta viene invece distorta da tutto l’ apparato mediatico e politico , di destra e di sinistra. Quello che sta succedendo in questi giorni è solo l’ennesimo capitolo di un gioco già visto in Iraq, in Libia, in Siria, in Afghanistan, in Libano, a Gaza dove le dimensioni del genocidio sono immani. Dovrebbe essere chiaro anche ai ciechi che l’asse israelo-americano , marcia apparentemente diviso per colpire unito, con l’Europa che paga le conseguenze, muta , imbelle e spesso collaborazionista. Questa situazione è inaccettabile per chi crede in un’Europa libera e pronta ad assumere il ruolo che le compete nel Mediterraneo e nei rapporti con il resto del mondo, basati sul reciproco rispetto e sulla pace tra i popoli e non sul predominio mafioso. Non ci interessa entrare nello specifico di regimi che non hanno di certo la nostra benevolenza, ma il ragionamento va inserito in in quadro più generale che vede l’Europa sempre succube di scelte altrui che portano solo a guerre , lutti e instabilità economica e politica. Notiamo che anche un’area di pensiero che dovrebbe esprimere critiche e riserve su un’asse che è oggettivamente antieuropeo tace e fa finta di nulla. Noi no , non intendiamo tacere.
Redazione Kulturaeuropa


Probabilmente si sta architettando il Governo di Sua Altezza Imperiale il Principe Ereditario Reza Ciro Pahlavi II.