I nemici dell’Europa

I nemici dell’Europa lavorano incessantemente alla sua riduzione a mera espressione geografica. Il principale promotore di questo progetto è l’unione economica che tutti conosciamo; essa, del resto, è espressione della volontà degli assassini della Europa inspiegabile che alberga in tutti noi.
L’Europa è un’estetica. Estetica viene da “aisthanomai”, ossia un conoscere per sensazione immediata.
L’Europa è uno spirito. È dunque necessario farlo risorgere dalle congiunture delle nostre ossa, forgiarlo attraverso il pensiero e l’azione; renderlo sempre più fine e tagliente: far emergere il nostro mondo spirituale attraverso la critica più intransigente all’ordine attuale.
Innanzitutto, l’opera da compiere è di tipo pedagogico, e deve essere rivolta in primo luogo a noi stessi. Dobbiamo scolpire l’Europa che è in noi.
In secondo luogo, sarà nostro dovere infiammare tutte le anime assopite; e così facendo l’Europa rinascerà in loro. Chi ha malauguratamente estirpato l’Europa da sé, si prepari ad essere estirpato dalla storia.
L’estetica insita in noi e l’azione pedagogica volta alla riscoperta dello spirito europeo saranno proiettate in una dimensione necessariamente superiore: come ci insegna Platone, lo Stato è l’ingrandimento dell’animo umano. Il primo passo, ossia l’azione spirituale sugli uomini, avrà come effetto un risveglio generale, e questo momento segnera l’inizio di una nuova epoca.
Questa epoca vedrà la venuta di un Dio, il sorgere dell’Europa totale, non più soltanto metafisica, ma concretamente radicata alla Terra che i nostri avi hanno solcato prima di noi.
Allora sì, saremo degni del nostro essere europei.

Lorenzo

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