Simboli e contenuti

La lugubre parata del 9 maggio a Mosca, tristemente fuori tempo massimo, con facce e atteggiamenti militareschi da farsa che rimandano ai tempi di Breznev , rimanda comunque ad alcune considerazioni. L’uso sfacciato e quasi ossessivo dell’armamentario simbolico bolscevico con tanto di aggiunta di quel tocco nordcoreano che fa anch’esso tanto vintage, è la prova che Putin e la sua cricca non hanno nulla di meglio da proporre al mondo che un ritorno ad uno stalinismo riverniciato. Il fatto che le strutture economiche russe siano in mano ad oligarchie che scorrazzano lungo le praterie del libero mercato e che la struttura sociale rimanga quella di un capitalismo per pochi e non certo quella collettivista di un tempo non è un’attenuante, anzi. Il simbolo però viene mantenuto perché aldilà del contenuto, evoca ben determinati posizionamenti e la continuità con la propria Storia. Lo sa bene il neo Papa Leone XIV che ha ripreso nella sua prima apparizione, i paramenti sacri della Tradizione della Chiesa .Ovviamente anche qui , sui contenuti sarà da verificare. Anche Trump fa la stessa operazione : il suo Maga spinto a mille, pieno di riferimenti a simboli del più spinto nazionalismo americano, tende a suscitare una mobilitazione delle coscienze su di un piano emotivo che fa anch’esso abbastanza sorridere, ma con il quale bisogna fare i conti. Anche l’Europa dovrà trovare una simbologia adatta a ricostruirne la Storia e l’identità ed un Mito attorno al quale costruire il proprio blocco. Di due simboli comunque ci sentiamo di poter fare a meno : la falce e martello dei tristi moscoviti e le stelle e strisce di Oltreoceano.

Redazione Kulturaeuropa

Un commento

  1. Se la presenza di Aleksandar Vučić, Presidente della Repubblica di Serbia, era prevedibile ma da stigmatizzare, invece la partecipazione di Robert Fico, Presidente del Governo slovacco, era completamento fuori luogo e da non ripetere in futuro in quanto interno all’Unione Europea. Bene ha fatto Viktor Mihály Orbán, Primo Ministro dell’Ungheria, a non farsi vedere da quelle parti sinistre. Vučić e Fico si sono rivelati come due cavalli di Troia in Europa.

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