Il nemico ti ricorda perché combatti

Lenin sosteneva che lo spirito romano-germanico fosse il più grande ostacolo all’affermazione del comunismo. Oggi, al Cremlino, continuano a vedere l’Europa come nemico. Questo è un importante segnale, in quanto gli uomini che agiscono con giustizia sanno prendere il bene anche dal nemico. Nel caso specifico la Russia, insieme agli Stati Uniti, ci ricorda sempre, qualora ci sfuggisse, che la nostra è una guerra giusta e che tra l’Europa e gli estremismi d’Oriente e di Occidente non vi può essere nessuna pacificazione, ma va costruita una via guerriera che porti noi europei nuovamente ad illuminare il mondo, scacciando e abbattendo la piovra russo-americana. Non comprendere ciò, per chi si rifà al mito di Roma e Berlino è impossibile, ergo chi continua a sostenere improbabili tesi russofile sta sostenendo una potenza controspirituale e caotica che vuole distruggere l’Europa per portarla sotto il dominio delle orde asiatiche. Ma chi ha sconfitto l’Asia, quando a contenderla c’erano nemici di ben ampio valore, come i Persiani e gli ottomani, non si farà sconfiggere dai barbari di oggi. E, nonostante la sconfitta del ’45, nonostante il livello spirituale in cui oggi versano i popoli europei, confidiamo, combattendo con ogni mezzo possibile, nel ritorno di Luce, che arriverà inevitabilmente, se, com’è vero, tutta la nostra storia, tutto il moto dell’universo si racchiude nell’unità di eterni cicli. Chi sa che non c’è inizio e non c’è fine non fuggirà la lotta.

L’ateo, il marxista, il liberale, il progressista, possono dare al mondo tutte le giustificazioni che vogliono, ma fondamentalmente il motivo per cui fanno ciò che fanno è essenzialmente quello di non dover combattere, di rinunciare a vivere. Ma dal momento che la natura non agisce invano, e, come ci ricorda Esiodo, ha decretato per l’uomo la fatica e il sudore per raggiungere il bene e la virtù, pena la distruzione, il mondo che i sovversivi si apparecchiano è un mondo destinato alla rovina, e, tanto più ciò diventa evidente, tanto più la sovversione si fa violenta. E ciò non avviene tanto per orgoglio di non ammettere di aver avuto torto, in quanto nella mente di chi odia vi è la riconoscenza di fattori di ordine superiore, nonostante facciano di tutto per negarli. La loro violenza è in verità direttamente proporzionale alla loro invidia. Il loro “ragionamento ” si riassume così: se io vado in malora, vadano in malora pure gli altri. Il muro di Berlino è crollato, e una massa di cialtroni le cui “idee” si erano ridotte in macerie si son detti” siccome il mondo non si è adeguato ai miei schemi inferiori, tanto vale distruggerlo. Se la civiltà europea non l’ha abbattuta il comunismo, deve distruggerla il nichilismo di marca progressista. Pur di non ammettere di essere sostanzialmente degli esseri di natura infima, le anime volgari cercano di trascinare nel baratro tutti gli altri. Fortunatamente, proprio in virtù del fatto che in natura nulla accada invano, ci sarà un momento in cui la feccia tornerà al luogo che la potestà divina le ha assegnato il fango. Tuttavia, questo avverrà a prezzo di sacrifici enormi per gli uomini che sono illuminati dalla sacralità dei principi spirituali, in modo che un indomani chi avrà vinto la battaglia sappia qual è il prezzo di cedere anche solo minimamente alla ubris e agli istinti bestiali dell’uomo, e per quanto possibile si occupi di non cedere come avvenuto in passato ad alcuna mollezza e seduzione della comodità materiale.

Ferdinando Viola

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