Europa Potenza: prendere l’iniziativa !

L’Europa è nel pieno di una guerra ma qualcuno pare non volerlo comprendere. La politica dei dazi inaugurata ieri da Trump per riequilibrare la bilancia commerciale americana e lo spaventoso deficit pubblico americano , avrà delle conseguenze molto pesanti sullo sviluppo dell’economia mondiale. L’Europa come posizione comune da dare al 20% imposto alle esportazioni verso gli Usa, ha a disposizione il riarmo e lo sviluppo in loco dell’industria militare come uno degli strumenti per incrementare PIL e occupazione in breve tempo, oltre ad approfittare del deprezzamento dell’euro sul dollaro che potrebbe dare dei vantaggi competitivi sul breve termine. Trump non è contro la globalizzazione, come qualche osservatore sprovveduto pensa, ma vuole una globalizzazione a totale favore Usa, spostando investimenti e produzione in America, oppure costringendo gli Stati , in primis europei e cinesi , a comprare debito Sovrano Usa rimborsabile dopo un secolo a bassi interessi .Un problema serio al quale l’Europa deve sommare gli investimenti per riarmarsi davanti all’incombente minaccia russa, facilitata dalle misure economiche americane. Ed è proprio questo il momento in cui l’Area che esprime il concetto di Europa Potenza dovrebbe potentemente prendere l’iniziativa culturale e politica di esprimere una posizione pubblica e chiara su come affrontare questo processo nuovo ed estremamente importante. Primo compattandosi sulle parole d’ordine di un Riarmo immediato ed efficace, con un graduale coordinamento militare europeo: secondo rispondendo ai dazi americani sia con una risposta unitaria e forte e sia abbattendo i dazi che esistono all’interno del mercato comune europeo tra gli Stati membri, alleggerendo il peso per i consumatori finali. Tutti passi che portano inevitabilmente ad una maggiore integrazione politica europea che deve avvenire sia dall’alto che dal basso con un ‘ ampia mobilitazione popolare spontanea e trasversale, ma costruita con sapienza e costanza, che abbia come denominatore una sola parola d’ordine : Europa Potenza, da declinare sul piano economico, sociale, energetico e del welfare partecipativo. L’alternativa è rimanere schiacciati come il vaso di coccio tra i vasi di ferro degli Usa e Cina, i veri ultimate competitors di questo OK Corral che è appena iniziato. Per quanto riguarda il Centro Studi Kulturaeuropa siamo a disposizione da subito per la costruzione di questo percorso che porti a forme di mobilitazione in tal senso, anche legando il tema all’ appena inaugurato Fridays for Europe per supportare la pace giusta e duratura che tuteli l’Ucraina e l’Europa.

Redazione Kulturaeuropa

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