Adottare una Linea di pensiero, che possa essere punto di coagulo di energie e forze, è la prassi che intendiamo adottare per sfuggire alla trappola dell’autoreferenzialità che, inevitabilmente, avviluppa tutte le logiche di gruppo e che porta a privilegiare l’interpretazione “tattica” dell’attualità spicciola, rincorrendo un consenso viziato e provocando vistosi sbandamenti.
Ci auguriamo che il dibattito che seguirà il “lancio del sasso” sia franco e leale, scevro dai soliti tatticismi e dal piccolo cabotaggio elettorale, che ci lasciano del tutto indifferenti..
L’Area che identifichiamo, con un’espressione volutamente sintetica ed approssimativa, come Area dell’Europa Potenza e del nuovo nazionalismo europeo, si caratterizza per la critica serrata alle forme di rappresentanza delegata nelle sue forme otto-novecentesche ormai incapaci di coniugare Tecnica e Politica nell’epoca della modernità.
Intende esplorare ed assumersi il compito di coniugare questi due concetti alla luce della Potenza e del Mito espressa da millenni dalla civiltà europea ed afferma la necessità storica dell’Unione politica, militare ed economica del Continente, unico modo per competere, oggi come ieri, con il blocco atlantico, la Russia e la Cina.
Riconosce, infine, la necessità di accelerare la modernizzazione dell’Italia in Europa, attraverso la rivoluzione tecnologica e digitale, che deve essere gestita dai lavoratori, ed i canali della partecipazione diretta degli stessi all’attività economica.
In questo senso, vuole sviluppare un forte sostegno al Riarmo europeo che non deve essere solo un riarmo militare, ma come spiegato nel volume un Riarmo delle coscienze , delle anime e dell’Essere. Ne va del futuro dell’Europa.
Redazione Kulturaeuropa

