Premesso che questo uso della Storia per bassi fini parlamentari e tanto per alimentare polemiche tra ignoranti di partito non interessa nessuno, tantomeno noi, un punto lo vogliamo chiarire. Di Manifesti tutti irrealizzati, è piena la Storia, e quello di Ventotene non sfugge a questa legge, posto che di gente che si mette a tavolino ( anche confinata) a scrivere cazzate utopiche e pericolose è pieno il mondo. Piccolo inciso il confino fu applicato anche dalla democraticissima Italia antifascista del compromesso storico nel 1977 contro quattro militanti , due di estrema destra e due di estrema sinistra : questo per rinfrescare la memoria ai distratti democratici di oggi. Tornando alla questione che appassionera’ gli storici e i millantatori politicanti che ci diranno che tutto l’armamentario leninista di cui è intriso il Manifesto di Ventotene va contestualizzato all’epoca storica ( allora perché questo non vale anche per il Manifesto di Verona?) , il cd dibattito serve solo ad impedire che nasca un’idea nuova di Europa, finalmente libera dalle pastoie di una fallimentare visione marxista e liberale che infatti ha partorito solo l’Europa di Yalta. Un gran bel risultato! Sarebbe meglio tacere sul fallimento di Ventotene che infatti è ricordata solo per meriti paesaggistici.
Redazione Kulturaeuropa

