All’antifascismo classico, quello tristemente conosciuto dagli anni del dopoguerra e fomentato ad arte dal PCI , dai suoi apparati e avallato dalla DC come strumento funzionale di stabilizzazione del Potere , si è affiancato recentemente un antifascismo molto piu’ subdolo che stavolta proviene da “destra”. E’ un misto di conservatorismo sovranista bottegaio che si rivolge agli sprovveduti ed ai destroidi che nulla hanno mai compreso della carica rivoluzionaria dei movimenti nazionalrivoluzionari, ma che ne hanno assunto solo le deviazioni e le distorsioni antifasciste e borghesi. Non è un fenomeno nuovo, ha albergato per anni nel MSI, in quella “maggioranza silenziosa ” ferocemente anticomunista” ma che si sporcava le mani solo per votare , in quella fetta di destra che anelava “ordine e disciplina borghese” per difendere la propria esistenza dall’imminente “rivoluzione proletaria” e che comunque non aveva di certo l’ambizione di rovesciare nulla dell’ordine borghese nel quale sguazzava assai contenta. Oggi questo gruppo psichiatrico di eterni scontenti poltronari sta sempre a destra , è sempre antifascista , ma ha sposato un bolscevico come suo patron d’elezione : Mr.Putin. Poco male che sia un ex agente del KGB intriso di neobolscevismo, poco importa che celebri il 9 Maggio antifascista , poco importa che ami issare bandiere rosse nelle zone ucraine occupate. Lui è il nuovo “Uomo Forte” che ogni coglione di destra aspetta da anni , colui che lo riscatta di un mondo che non capisce, pieno di insidie e di pericoli, al quale il supereroe moscovita porra’ rimedio ,vendicando l’ometto sovranista delle sue miserie europee. Se poi, al supereroe moscovita si affianca come sempre l’eroe a stelle e strisce americano, il nostro triste destro incomincia veramente ad eccitarsi in modo irrefrenabile, sognando un bel mondo “law and order” con stivaloni russi e sceriffi yankee a garanzia del “Bene”. Quando, pero’, l’antifascista di destra sente parlare di riarmo europeo, di difendere la terra dove è nato, di riprendere in mano l’eredita’ millenaria che gli è stata consegnata da generazioni ,allora si ritrae , diventa pacifista, si rintana piccolo piccolo, nelle sue invettive contro l’Europa dei burocrati , di Macron, di Draghi e della Von der Leyen perché vogliono portarci alla guerra e alla miseria. Non capendo nulla delle dinamiche che trascendono le persone , per lui l’Unita’ d’Italia non si sarebbe mai fatta perché Cavour era massone e la guerra del 1914 non sarebbe mai stata colta come occasione per la guerra rivoluzionaria ,ma come un’inutile strage da evitare magari restando sotto l’Impero AustroUngarico. Perche’ l’antifascista di destra ha sempre bisogno di un padrone, che sia, inglese, russo, americano o cinese poco importa; basta che abbia una ciotola dove mangiare e poter pagare le bollette del gas.
Redazione Kulturaeuropa

