
Una strage in corso perpetrata da quelli a cui abbiamo visto siete corsi a stringere la mano, già sporca di sangue dopo oltre quattordici anni di mattanza contro il popolo siriano.
Messo giacca e cravatta ad Al Qaeda, un’operazione di marketing dietro la quale accordarsi per spolpare quel che rimane della nazione siriana, usata come tavolo di compensazione da Stati Uniti e Russia, come osso per il cane di Ankara che così può sguinzagliare le sue orde fanatiche e non averle in casa, una polizza assicurativa per Tel Aviv, dopo il 7 ottobre, che se ne mangerà un pezzo, continuando la sua attività di lobbying tra Mosca e Washington, allontanato l’Iran e circondato Hezb.
Acchitato l’affare sul tavolo consapevoli che sarebbe iniziata la carneficina, dopo già un decennio di guerra.
Con ortodosso stile sovietico messo in scena la maskirovka dell’ 8 dicembre. Preso in ostaggio il Presidente, a garanzia. Sabotate le Istituzioni e minato l’esercito, che aveva combattuto gloriosamente per quattordici anni con oltre 100.000 caduti.
La colpa della nazione siriana è stata quella di vincere la guerra e per questo ha perso la pace.
Ma il Destino delle Nazioni è più grande di quello degli uomini, richiede un diluvio di sangue.
Giovanni Feola
Fronte Europeo per la Siria

