Traditori

80 anni di occupazione mentale e culturale degli europei spiegano bene il perché ogni volta che qualcuno in Europa prende l’iniziativa di proporre qualcosa in termini di indipendenza ed autonomia, a destra come a sinistra, scattano le censure e le critiche. Che a prendere l’iniziativa sia Draghi o Macron poco importa: schiere di disfattisti e di pagati dal partito russo-americano che hanno prosperato dal 1945 sulla debolezza europea , si scatenano in accuse di velleitarismo e di stoltezza ad ogni sussulto di dignità. Abituati come sono, questi signori al servaggio perpetuo , non possono e non vogliono che l’Europa si sottragga ai ” padrini” di Washington e Mosca , ma come tutti i servi sciocchi non propongono nulla di alternativo e concreto. No al riarmo, no alle truppe, no al nucleare : una serie di No che ricordano i già sentiti No all’Euro e fesserie simili. Questi veri e propri traditori dell’Europa e del suo futuro vanno smascherati per quello che sono : traditori appunto ,senza tanti fronzoli , pronti a consegnare l’Europa ad altri 100 anni di dominazione imperialista. E’ ora di stanarli nelle loro contorte giravolte lessicali , ispirate da suggeritori russi e americani.

Redazione Kulturaeuropa

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