Violenti, in declino ed imprudenti

Si capisce che chi è in declino cerchi sempre di frenare la propria caduta provocando violenza per ricompattarsi e per disarticolare i processi che lo portano fuori dalla storia.

Lo vediamo da tre anni perché è così che la Russia s’illude di ritornare potenza mentre accelera la propria caduta.
Così fanno anche le mafie antifasciste a ogni livello, ridotte a fare ovunque la caccia alle streghe e a incitare alla violenza per “fermare il fascismo”.

I tempi sono cambiati e la base di massa è ben altra, ma il terrorismo nacque esattamente così nei primi anni settanta, avvelenando un clima che era stato sereno fino alla vigilia e che venne sconvolto da un antifascismo assassino e sistematico.

A furia di predicare violenza, gli sbandati e gli squilibrati passano il segno, come è accaduto ieri a Padova.
Oltre a trattarsi di una schifosa e drammatica vigliaccata, questo rischia di dar vita a una tremenda spirale.

Noi Accusiamo non tanto quei violenti cretini, quanto coloro che li aizzano al coperto del Parlamento o nelle redazioni di grandi giornali e che mentre sventolano fantasmi psicotici giocando sul sensazionalismo e sul viscerale, invitano alla vigilanza e alla resistenza pretendendo che si debba impedire perfino di parlare a coloro che essi giudicano debbano tacere. Perfino se eletti della maggioranza.

NON SI VERGOGNERANNO perché non sanno cosa è il pudore. Faranno come quegli intellettuali e artisti di rinomata fama che nel 1971 firmarono il manifesto a favore della lotta armata e poi “se ne dimenticarono” incuranti di quanti morti e di quanti prigionieri furono vilmente corresponsabili.
https://www.repubblica.it/cronaca/2025/02/15/news/casapound_padova_aggressione_militanti_immigrati-424007194/

Redazione Kulturaeuropa

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