Mondo Moderno

Non bisogna aspettarsi che i più riconoscano nel mondo moderno i virus della degenerazione, in quanto non è da tutti riconoscerli e ogni anima si sceglie il posto che le spetta. Se la tranquillità economica, la pancia piena, il consumo, il miglioramento degli standard materiali di vita sono per taluni il centro della propria esistenza, chiaramente il mondo moderno sarà il migliore dei mondi possibili. Quello che però dobbiamo chiederci è: quanto tutto ciò ci dice della natura intellettuale e spirituale degli uomini? I moderni che dichiarano di essere più evoluti degli uomini tradizionali su che base lo affermano? Sulla base delle scoperte in campo medico? Sulla base del fatto che son riusciti a prolungare la durata della vita media? Sulla base dell’aver scoperto l’elettricità, la rete, i telefoni e tutti i più avanzati prodotti tecnologici? Sicuramente questi sono un segno dell’ingegno dell’uomo europeo ed occidentale, infatti, ben lungi da noi vederli come strumenti maligni in sé, ma è solo questa la maniera in cui l’ingegno si manifesta? Veramente un uomo moderno, può credere che la civiltà che ha costruito templi, cattedrali e opere architettoniche che ancor oggi sono intatte non avrebbe avuto la capacità di scoprire internet o le ferrovie, se avesse voluto? Chi studiava fisica e astronomia e matematica senza disporre di nessuno dei mezzi moderni avrebbe avuto problemi a creare città di cemento e di fast food? Ma veramente qualcuno crede che i creatori dei social network siano superiori a Dante Alighieri? Tutte queste domande retoriche ci portano ad una constatazione. A definire le azioni degli uomini sono i fini cui queste sono dirette. Per chi ha una sensibilità spirituale mediamente elevata, qualsiasi forma di benessere è sacrificabile pur di riavere una civiltà in grado di dipingere il Giudizio Universale. Per chi invece si percepisce essenzialmente come bestia evoluta, l’accrescimento dei beni materiali sarà il suo unico scopo. La questione è, quindi, molto semplice: ciascuno di noi è chiamato a decidere cosa vuole essere e a vivere la propria vita coerentemente a ciò che sceglie. Per quanto riguarda la nostra, la scelta è chiara, noi siamo sul fronte dello Spirito e dell’Essere e, in virtù di ciò, abbiamo sicuramente scelto la via più complicata, ovvero quella di riconquista dell’uomo integrale. Via che non può essere percorsa con le scappatoie di chi vede l’altro da sé come nemico esclusivo, ma via ardua che va percorsa riappropriandosi della capacità di dominare il proprio Io. E questo passa anche col sapersi confrontare con quelli che sono gli strumenti della modernità, usandoli non per soddisfare i propri istinti materialistici, ma per avvicinarsi alla verità spirituale. L’uomo che invece pensi di cavarsela cedendoli al nemico e rifugiandosi nel nostalgismo del passato è un vinto che ha abbandonato le armi e che ha dimostrato di essere il prodotto della modernità per eccellenza. La lotta non parte dal di fuori di noi, ma dall’interno !

Ferdinando Viola

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