Il Blocco Studentesco deve poter sfilare a Milano il 30 Novembre. Siccome ci piace parlare chiaro, partiamo subito da questo assunto. Il Centro Studi Kulturaeuropa è una realtà culturale e metapolitica, ma non per questo avulsa dal contesto sociale e pienamente inserita nella progettualità di un nuovo nazionalismo europeo. Proprio per questo ha a cuore la libertà di espressione di chiunque ed ha sempre auspicato il confronto tra le Idee anche le più difformi tra loro, consapevole com’è che la crescita collettiva avviene soprattutto attraverso il dialogo , anche aspro e schietto. Non ci piace, invece , dover assistere ad atteggiamenti mafiosi che ben conosciamo, per i quali si nega la piazza a realtà giovanili nazionaleuropee perché il caravanserraglio della sinistra, più o meno estrema, alza la voce e minaccia disordini. Ora a fronte di questo si pone un’interrogativo molto preciso : se chi deve far rispettare la legge non è in grado di farlo e abdica sotto la pressione di un ricatto mafioso , possiamo ancora ragionare in termini legali? Se a Bologna gli aggressori vengono quantomeno giustificati nei loro comportamenti facinorosi e alla Sapienza di Roma dobbiamo assistere alle prevaricazioni di una minoranza di mafiosi rossi che , nell’ impunita’ più totale, tiene in ostaggio un intero Ateneo, siamo ancora in un quadro giuridico condiviso e accettato? L’esperienza ci insegna che nel passato, proprio questo tipo di gestione ” pilatesca” dell’ordine pubblico è stata tra le cause di un escalation che ha portato a lutti e sangue versato nelle piazze d’Italia e che il cedere alla prepotenza comunista da parte dello Stato ,è stato funzionale, alla logica degli opposti estremismi che ha paralizzato il paese per almeno due decenni. Per evitare ogni tipo di deriva simile, non è possibile però chiedere senso di responsabilità solo ad una parte e cedere ai ricatti di una minoranza di mafiosi che pretendono di monopolizzare la piazza. Cosi si esasperano solo gli animi. Ed allora che ognuno si assuma le proprie responsabilità: in primis il Governo, il Ministro degli Interni e le autorità locali di Milano che per funzioni e stando alla legge devono garantire a tutti di manifestare e contenere eventuali contromanifestazioni violente .Se poi il disegno di qualcuno è quello invece di vietare a priori ad una certa Area di manifestare , anche questo comporta delle responsabilità e dovrebbe essere detto chiaramente e senza prese in giro. Auspichiamo comunque che prevalga il buon senso e che il 30 Novembre sia consentito al Blocco Studentesco che rappresenta una realtà giovanile estremamente importante e rappresentativa dell’ Area nazionalista europea , di svolgere legittimamente il proprio corteo , senza cedere alla Don Abbondio al ricatto dei soliti mafiosi in servizio permanente effettivo. Centro Studi Kulturaeuropa.
Redazione Kulturaeuropa

