Trema il terreno quando la folla corre per assistere alla nostra esecuzione,
sciacalli inferociti, ad attendere l’attimo in cui ci vedranno spirare i nostri ultimi attimi.
Un tempo, sulla pira trovavano posto traditori o mefistofelici, oggi ci siamo Noi.
Pronti a subire la gogna di chi vuole appiattire il mondo, abbattendo l’asse dell’ascensionismo spirituale.
Pronti a veder le nostre teste penzolare, perché Noi abbiamo cantato l’eresia.
Pronti a cantare sulla pira il nostro anelito ardente verso l’Infinito, le nostre scomode verità.
Se loro, alle visioni dello sciacallaggio che ci attanaglia, ghignano, noi rispondiamo con l’ironia del romanticismo, con la bellezza dell’ordine, col fuoco che in Noi divampa.
Il fuoco sulla pira brucerà il nostro corpo, ma eleverà il nostro spirito al Cielo
“eretico sarà chi accende il rogo, non già colui che vi brucerà dentro”
Vero Eretico

