Il modello di cultura dominante pone l’Uomo come oggetto passivo e recettore di scelte dettate da altri: dalla scuola, laddove il sistema “educativo” è sempre piu’ irrigimentato verso la produzione di futuri automi obbedienti e specializzati, dal mondo del lavoro dove la gerarchia aziendale esclude ogni forma di partecipazione effettiva dei lavoratori e detiene i mezzi di produzione, all’informazione gestita in modo tale da rappresentare la “Voce del Padrone” che “informa” spettatori passivi . Proprio per questo, va rimesso al centro di ogni riflessione l’Uomo, la sua essenza e la sua sfera di liberta’, legata alla Comunita’ ma nello stesso tempo sviluppando quello che nella cultura europea è sempre stato il motivo di fondo , la sua capacita’ di crescita spirituale ed etica , fuori dalle logiche della reificazione dell’individuo.
Redazione Kulturaeuropa

