ll gossip mediatico di questi giorni sul “caso Sangiuliano”, al netto delle solite “manine e manone” che da sempre accompagnano il circo Italia, mette in luce sopratutto il processo di inesorabile declino della classe politica italiana intera che oramai rappresenta solo se’ stessa .Il ragionamento comunque investe in modi diversi ogni paese con struttura rappresentativa a mezzo delega partitica. La post-democrazia è ormai una realta’ che rende del tutto inutile questi orpelli e li mantiene in vita solo per formalita’: il Potere è altrove e puo’ condizionare attraverso la clava mediatica e di altri apparati, ogni ambito della politica politicante. E’ ora di ragionare su altre basi e con altre categorie per comprendere come le oligarchie cerchino di mantenere un minimo di “aspetto formale” per non far cadere definitivamente il velo di Maya e non governare direttamente gli Stati. Quanto durera’ questa forma di transizione e quali opportunita’ fornira’ a chi propone un’altra visione del mondo incentrata sul Mito, sullo Spirito e sulla rinascita europea , non spetta a noi dirlo. Intanto, sgombriamo il campo dalle equivoche macerie ottocentesche che è gia’ un ottimo inizio. Il mondo ha messo il turbo, e non è piu’ tempo di “Arsenico e vecchi merletti”.
Redazione Kulturaeuropa

