Questo cattivo sentimentalismo che pesa su tutte le correnti teoretiche di questi due secoli, il liberalismo, il comunismo, il pacifismo, sopra tutti i libri, discorsi e rivoluzioni, nasce dallo smarrimento spirituale, dalla debolezza personale, dalla mancanza di disciplina formata da una antica e severa tradizione. Esso è “borghese” o “plebeo”, per quanto queste parole suonino offesa. Vede le cose umane, la storia, il destino politico ed economico dal basso, in maniera piccola e gretta, dalla finestra della cantina, dal vicolo, dal caffè dei letterati, dal comizio popolare, non dall’alto e da lontano. Ogni tipo di grandezza, tutto ciò che si innalza, domina, sovrasta, gli è odioso.
O. Spengler

