CONSERVATORI DI DESTRA VS CONSERVATORI DI SINISTRA

Il sistema politico italiano, dalla prima repubblica a oggi, si regge sostanzialmente su un bipolarismo collaudato negli anni. Messo in discussione talvolta da un fantomatico terzo polo che poi, sistematicamente, finisce per virare a sinistra.

Lo abbiamo visto nel corso degli ultimi anni col populismo sfrenato del Movimento cinque stelle, nato per “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno” per poi allearsi col partito che più rappresenta il potere in Italia, il PD. Oppure col tentativo centrista, fallito ancor prima di nascere, tentato dalla coppia Renzi-Calenda, anche loro prossimi al ritorno nel campo largo progressista.

Tutto cambia perché nulla cambi insomma. Il sistema politico italiano è un sistema bipolare con uno pseudo dualismo tra conservatori e progressisti. Ma è più una contrapposizione verbale che fattuale. I primi hanno scelto questa etichetta per convenienza politica. Infatti, dopo averne “provate” altre, come il sovranismo, hanno compreso che era più conveniente definirsi conservatori per opporsi verbalmente al campo opposto che si definisce, appunto, progressista. Ma anche questa è un’etichetta di comodo, infatti i cosiddetti progressisti li possiamo definire, nei fatti, dei conservatori di sinistra.

Il loro finto progresso è finalizzato alla conservazione del potere acquisito, esso sia statale, culturale o mediatico poco cambia. Mentre riguardo i temi più ideologici il loro “progressismo” non ha nessuno slancio verso l’alto, nessun aumento di capacità o potenzialità strutturale. È frutto di una visione del mondo del tutto orizzontale e nichilista che punta al mantenimento dello status quo.

Allo stesso modo, la destra istituzionale, non ha mai cercato di rivoluzionare gli assetti attuali, non ha mai tentato di incidere culturalmente e spiritualmente nella società. Anzi, si è sempre limitata a rallentare i processi in evoluzione per poi approvarli puntualmente con qualche anno di ritardo, inseguendo però l’agenda degli altri.

In definitiva, sono schieramenti che si reggono l’uno su l’altro, vecchi e da superare accelerando  verso l’alto con una visione del mondo rivoluzionaria, moderna e di potenza. 

Pierpaolo Cicciarella

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