In quest’epoca di globalizzazione assistiamo ad un approccio fondamentalista globalizzato appunto che permea ogni aspetto della vita sociale: in Occidente abbiamo un fondamentalismo woke e laicista da esportazione che non ammette repliche ma che duetta in modo binario con un fondamentalismo giudeo-cristiano altrettanto aggressivo. Poi a completare il quadro abbiamo un fondamentalismo islamico altrettanto invasivo e a tratti psicopatico che si pone in antitesi con i primi due, ma in realtà ne assume gli schemi mentali .Sfuggire a questi schemi diventa un imperativo categorico per chi si rifà ad una concezione europea, ben sapendo che il fondamentalismo è il primo nemico di una sana concezione spirituale e religiosa. E soprattutto che tutti questi approcci coprono ben altri giochi di potere a sfondo economico e politico.
REDAZIONE KULTURAEUROPA

