Siamo entrati in una fase di profonda instabilità dovuta all’accelerazione del conflitto interimperialista ed alle grandi trasformazioni della società imposte dal modello oligarchico liberale. In Europa si accentua l’insicurezza sociale e lavorativa delle classi lavoratrici autoctone messe in condizione dal Capitale di dover concorrere sul piano dello sfruttamento con l’immigrazione regolare e non. L’espulsione progressiva dai quartieri popolari , la eradicazione di un ” modo di vivere” sostituito da altre culture spesso conflittuali , alimenta la tensione sociale come dimostrato da quanto succede in questi giorni nel Regno Unito , al netto delle evidenti strumentalizzazioni. Il sogno utopico della ” open e affluent society”, come tutte le utopie si rivela per quello che è: un incubo. Tutto deve essere fluido, senza ancoraggi e senza punti di riferimento, ma tutto questo porta solo a violenza e disperazione. Sul piano internazionale, l’oligarchia imperialista accentua il caos in Medio Oriente tra tentazioni sioniste estremiste e giochi di potenza per assumere il ruolo di leader regionali nell’area, in una escalation che può sfuggire di mano. Un quadro molto interessante e fluido. Come tutto del resto.
REDAZIONE KULTURAEUROPA

