Il nero, colore acromatico con luminosità nulla, perciò neutro, è dato dall’assenza di colore, a differenza del bianco in cui avviene il processo opposto, che oltre ad assorbire i colori, li riflette.
Perciò il principio del nero risiede nei pigmenti che assorbono la Luce invece di rifletterla.
La visione del nero, da parte dell’occhio umano, corrisponde ad un’impressione visiva che avviene solamente quando nessuna luce visibile raggiunge l’occhio. È giusto ricordare che noi diamo al nero il significato di rinascita, che può avvenire solamente partendo da uno stato di quiete assoluta per l’uomo, che si trasformerà in sogno, dandoci così un contatto con il Divino. Dal sonno che è la morte si avvia la rinascita.
Ma a cosa ci serve analizzare i colori?
In molti non ricordano che i colori sono frutto di un processo psichico che trasforma i dati sensoriali in forme con un significato ben preciso, questo processo è detto “percezione”, perciò i colori, sono le percezioni visive delle radiazioni elettromagnetiche che vengono comprese nello “spettro visibile” dell’occhio umano, anche perché, la percezione visiva dell’uomo ha i suoi limiti, imposti dalla natura; per esempio, non ci è dato osservare la luce infrarossa e ultravioletta.
È il Sole ad emettere la quasi totalità della luce ultravioletta che giunge sulla Terra, impercettibile per noi umani, e questo non è un caso. Avendo illustrato basilarmente i principi scientifici dell’argomento, si può ricercare il significato più intrinseco che questa ricerca si pone di trasmettere.
La percezione umana trova il suo limite nel momento in cui le viene posto un fenomeno che va oltre i confini della nostra percezione, che si rivela sovrannaturale, trascendendo i limiti dell’esperienza.
Essendo l’uomo un ente legato alla Terra, che trova la sua forma nella Natura, con in sé una componente orizzontale ed una verticale, nonostante la presenza di quest’ultimo costituente che lo lega al Divino, questo ente, non è nella totalità Divino, ma figlio di un Essere superiore, di un archè che è Principio generatore. L’uomo può elevarsi verso il Sacro, ma non può in nessun modo sostituirlo, dato che l’esperienza di quest’ultimo è indissolubilmente legata alla Vita e noi umani non siamo in grado di generare cose che vadano oltre la sfera materiale.
Quindi è impensabile che un comune essere vivente, riesca a comprendere la Natura Divina ed il suo volere. Quello che a noi è ignoto, a Dio è noto.
Ecco perché la percezione umana trova un suo limite, perché non ci è dato sapere oltre, alcuni fenomeni sono puramente ultraterreni, come ultraterreno è il concetto di Luce e di colore, manifestazioni che giungono a noi tramite il Sole, considerato anch’esso un Principio Generatore, perciò strettamente collegato al Sacro. Si rende nuovamente impensabile, comprendere ed osservare determinati fenomeni, come per esempio la Luce UV di cui parlavamo prima.
Ma non deve essere per noi, questo, un limite con un’accezione negativa, poiché, quando non percepiamo un contatto con il Sacro, si rende necessario ritornare alle questioni di spirito, riscoprire così l’Amore che tutto muove.
La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.
(Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev)
GABRIELE SCIARRATTA

