Nostalgismo : malattia infantile del Conservatorismo.

Siamo sempre stati contro ogni forma di nostalgismo e di torcicollo, proprio perché consci che queste forme folkloristiche rappresentano il MIGLIORE alibi formale per chi NON vuole parlare di contenuti e dei problemi attuali e futuri. Questo continuo rilancio all’indietro, operato con diverse finalita’, a sinistra come a destra, serve a celare il posizionamento sulle questioni generali di oggi e sulla capacita’ di proiezione verso il futuro.

Va anche sottolineato che se non si avvia una riflessione culturale seria e meditata , che non serva solo a svolte elettoralistiche contingenti, ma sappia dare sostanza a qualcosa che vada oltre uno sterile “conservatorismo” che in termini pratici significa adesione totale alle politiche israeliane ed americane sul piano della politica estera ed al liberalcapitalismo in termini economici, non ci si puo’ ragionevolmente sorprendere né tantomeno fare i “rigidi”, perché alcuni rimangono ancorati a stereotipi che sono stati coltivati da decenni, in assenza di un progetto culturale alternativo e rivoluzionario. Abbiamo appreso con un certo stupore in questi giorni, di dichiarazioni anche di esponenti di primo piano che si sono intestati la “lotta contro il nostalgismo” sin dagli anni 70, ma francamente ci ricordiamo un altra storia e precisamente quella di una destra giovanile , di certo non nostalgica ,antimperialista e terzaforzista che di certo non andava molto in sintonia con il modello americano o kibbutzista , al contrario di una parte consistente dell’ex MSI .Comunque al netto delle sterili polemiche tutte interne ad un universo mediatico clownesco, quello che è certo è che la posta in gioco rimane la serie di condizionamenti esercitati da ambienti nazionali ed internazionali sulla Destra in Europa che non lasciano presagire nulla di positivo. Per il resto ci sembra quantomeno riduttivo far ricadere questo discorso molto complesso sulle spalle di qualche ragazzino poco incline all’approfondimento ,in assenza pero’ di una chiara indicazione di dove si vuole andare a parare in termini culturali.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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