Platone sosteneva a proposito dei sofisti che la loro attività fosse degenere, visto che, attraverso l’uso raffinato ed elegante della parola, riuscivano a convincere le persone di essere esperte di discipline di cui non in realtà nulla sapevano o di cui conoscevano solo ciò che permetteva loro di sovvertirne la funzione e il fine. Quanto asseriva Platone ci aiuta a comprendere molte delle problematiche moderne, soprattutto quelle derivanti dalla cosiddetta egemonia culturale marxista. Lo storico marxista, il professore marxista, il magistrato marxista, in effetti, in che modalità esercitano la propria professione e soprattutto a che scopo? Un buon giudice dovrebbe amministrare correttamente le leggi dello stato, eppure molti sono i componenti della magistratura che invece usano la propria funzione per fini di lotta politica. Uno storico dovrebbe ricercare la verità nel passato, basandosi su ciò che è stato visto, stando all’etimologia della parola storia. Lo storico marxista invece mistifica i fatti per manipolare l’informazione e per far quadrare tutto sulla base delle sue convinzioni aprioristiche. Esattamente come i sofisti del tempo di Platone, che fortunatamente non goderono di grande successo nei secoli successivi, a tenere in pugno la società da settant’anni sono soggetti che, animati da un profondo relativismo culturale e aventi scopi personali da perseguire, attraverso la vuota erudizione, che, fra le altre cose, oggi è decisamente più scadente di quella dei vecchi comunisti, ingannano chi li ascolta e avvelenano la comunità. In ossequio alla loro nefasta ideologia, i cui capi e ideologi principali sono borghesi della peggiore specie, essendo animati dai peggiori vizi della borghesia ma non dalle qualità del retto e onesto lavoro, praticano tutto ciò che va contro la natura di ogni arte. Ciò li rende servi dell’usura, che, in termini economici, agisce come loro, ritenuta dal Sommo Dante Alighieri peccato mortale di violenza contro l’arte, intesa in tal caso come lavoro, che, a prescindere dal settore, dovrebbe avere il fine di essere il simbolo materiale della più alta metafisica, non perseguire la esclusiva ricchezza materiale o la smodata bramosia di potere.
FERDINANDO VIOLA

