ATEISMO FRUTTO DEL CAOS IRRAZIONALE

Comunisti, liberali, atei di vario genere, progressisti accusano chiunque non condivida la loro squallida visione del mondo di essere arretrato, di credere alle favole religiose e di essere schiavo. Loro rappresentano il lume della ragione, tutti gli altri il buio. Onestamente parlando, a loro andrebbe posta una domanda: ma veramente credere che l’uomo, il mondo e ogni specie vivente siano nate dal caos e dal caso può essere definito più razionale del credere in principi superiori e ordinatori, cercando di scoprirli in tutti i simboli del mondo fisico? Apollo, secondo i greci e i romani, rappresentava il dio della ragione, della bellezza, dell’arte e del kosmos e non per caso i popoli apollinei rappresentavano il massimo grado di qualità. La luce era nel cielo, nella chiarezza del conoscere, nel sapere collegarsi al mondo metafisico. Viceversa il caos, l’inseguire la materia era rappresentato dal buio e dalla bruttezza dell’informe. Chiunque creda di discendere dal caso e rifiuti le leggi del cielo in verità è l’irrazionale per eccellenza, che, col passare del tempo cade in uno stadio ferino e diviene preda dei propri istinti. Il cosiddetto razionalismo illuminista, in realtà irrazionalismo oscuro, non è che la condicio sine qua non per la realizzazione del mondo consumistico e quanto oggi avviene sotto i nostri occhi ne è la dimostrazione definitiva.

FERDINANDO VIOLA

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