TRANSFOBIA

La legge scozzese contro la “transfobia”, che mira a punire con una pena fino a sette anni di reclusione chiunque neghi che il sesso si possa cambiare e chiunque sia accusato di non rispettare chi, uomo o donna che sia, pretende che tutti lo considerino del genere che lo aggrada, è l’inevitabile conseguenza di un sistema che ignora qualsivoglia principio di realtà. Ciò che esiste deve poter essere mutato dall’arbitrio di ciascuno e la legge si pone il fine preciso di stravolgere il reale. Eppure che tali sarebbero state le conseguenze era ampiamente prevedibile. Se la vita umana viene concepita come generata dal caso, se nulla che definisce l’identità ha più valore, perché dovrebbe averlo l’essere maschi o l’essere femmine? Scriveva Evola in Rivolta contro il mondo moderno tali parole sul concetto di maschile e femminile, che già un secolo fa, dovunque a dominare fossero le logiche marxiste e liberali, si andava sempre più ad annacquare. Tali parole ci rammentano che qualsiasi approccio c.d. antigender, alla maniera che tanto piace a conservatori o a reazionari borghesi, non farà che accelerare il processo sovversivo. L’ideologia di genere è la conseguenza di una mentalità e di una cultura che hanno purtroppo radici molto lontane, ergo, o le si combatte divenendo attivamente esempio e costruendo, oppure si è destinati a farsi travolgere.

“In una società la quale non comprende più né l’asceta né il guerriero: in una società in cui le mani degli ultimi aristocrati, più che per spade o per scettri, sembrano fatte per racchette da tennis o per shakers da cocktails: in una società nella quale – quando non sia la scialba larva dell’ “intellettuale” e del “professore”, il fantoccio narcisistico dell’ “artista ” o la macchietta affaccendata e sudicetta del banchiere e del politicante- il tipo dell’uomo virile è rappresentato dal pugile o dal divo del cinema: in una tale società era naturale che anche la donna si levasse e rivendicasse pure per se una “personalità ” e una libertà proprio nel senso anarchico e individualistico degli ultimi tempi. E mentre l’etica tradizionale chiedeva all’uomo e alla donna di esser sempre più sè stessi, di esprimere con tratti sempre più decisi ciò che fa dell’uno un uomo, dell’altra una donna, ecco che la civiltà nuova volge verso il livellamento, verso l’informe, verso uno stadio che invero non sta al di là, ma al di qua dell’individuazione e della differenza dei sessi”.

J. Evola. Rivolta contro il mondo moderno.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

2 commenti

  1. Manifestazione satanica per chi è interno alla forma religiosa cristiana, demoniaca per chi non lo è.

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