I Temi del Futuro per l’autonomia dell’Europa

Ci sembra che, come al solito, in Italia prevalga al momento il cicaleccio che accompagna
inevitabilmente ogni scadenza elettorale, in questo caso le elezioni europee di Giugno.
Dal caso Salis al caso Vannacci, fiumi d’inchiostro e di chiacchiere vengono versati allo scopo di dissimulare la vera posta in gioco: la possibilita’ per l’Europa di affrontare le sfide prossime.
Quando parliamo di sfide prossime ci riferiamo principalmente a due temi che non possono essere ignorati e che pongono un aut-aut alle classi dirigenti europee , a qualsiasi schieramento appartengano.
Il primo è sicuramente la Guerra che ,a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, pone l’Europa davanti alla necessita’ storica di effettuare una politica di difesa comune il piu’ rapidamente possibile, per fronteggiare la minaccia che proviene da Est e per avviare finalmente un bilanciamento dei rapporti politici con la Nato, che privilegino una sempre piu’ marcata Autonomia.
Questo dato è stato colto da leader politici molto distanti come percorso, posizionamento e storia personale, quali Meloni e Macron , ed è ostacolato trasversalmente sia da alcuni partiti sovranisti di alcuni paesi europei che da certa sinistra veteromarxista , con l’aggiunta del solito “pacifismo” imbelle che innerva diverse culture politiche dagli anni sessanta del secolo scorso.
L’altra sfida epocale per l’Europa è la rivoluzione tecnologica in atto, che determinera’
inevitabilmente gli spazi di competizione su scala globale e che come Kulturaeuropa ha anticipato nel Convegno denominato “EuroTecnica” svoltosi a Roma il 16 Marzo scorso e di cui saranno pubblicati gli Atti a breve, dovranno determinare politiche capaci di gestire il futuro, pena la totale eclissi dell’Europa sullo scenario mondiale.
Questi sono i veri temi che andrebbero discussi e potrati avanti da ogni organizzazione politica degna di tale nome , nell’interesse dei cittadini europei , dei nostri figli e del nostro futuro.


REDAZIONE KULTURAEUROPA

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