Con lo “scandalo” delle intercettazioni sta venendo fuori quello che tutti sanno da decenni: esiste un vero e proprio soviet che vede protagonista un connubio tra magistrati, servizi e giornalisti che da decenni si fa Stato e decide il corso della politica italiana.
Sarebbe ora che si uscisse da questo orribile cono d’ombra.
Altro che “libertà di stampa”.

