ODI PROFANUM VULGUS ET ARCEO

Riguardo alla guerra tra la Russia e l’Ucraina, peggiori delle posizioni russofile sono quelle dei pacifisti dell’ultima ora, dei sedicenti realisti che invocano rese e tradimenti. 

Gente che è passata da “guerra igiene del mondo” agli slogan marxisti come “carne da macello”, “utili idioti”. 

Tipi umani che rappresentano il perfetto esempio del peggior borghese ottosettembrino, il quale, con il sedere al caldo, si riscopre esperto di geopolitica e guarda con livore combattenti che non si arrendono alla barbarie dell’invasore. 

Sulla guerra tra Israele e Palestina, peggiori di chi proferisce deliri filosionisti sono quelli che preferiscono non schierarsi per mascherare il razzismo borghese e la morale veterotestamentaria da cui sono affascinati. 

In sintesi, il tipo umano più deleterio della cosiddetta “Area” è l’ignavo, che la mentalità antifa è riuscita negli ultimi tempi a plasmare a sua immagine e somiglianza. 

Tali tipi umani vanno evitati e isolati, affinché i più sani non ne siano contaminati, ricordandosi il famoso motto del poeta latino Orazio: “Odi profanum vulgus et arceo”.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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