Manca da tempo una visione culturale europea che non sia subalterna, a destra come a sinistra, agli schemi dettati da Yalta.
La cosiddetta dialettica tra una destra “neocon” ed una sinistra “democratica”, soffoca ogni tentativo di dibattito che si apra ad una comprensione dei fenomeni storici in atto.
Essere centrati in senso europeo vuol dire essere autonomi da questi schemi e valutare i fenomeni legati all’immigrazione, all’Islam fondamentalista e alla questione palestinese su piani ben distinti e precisi.
Per non perdersi nell’imperialismo culturale dei padroni del vapore.
REDAZIONE KULTURAEUROPA

