Il nomade sociale è il nuovo prototipo capitalista: una persona senza alcun punto fermo, né di appartenenza etnica, né di genere, né di fede e neppure dal punto di vista lavorativo.
Deve essere “flessibile”, “adattabile” e “resiliente” alle esigenze del mercato.
Insomma, una merce da scambiare.
Ancora una volta l’Internazionalismo si sposa perfettamente con il Capitale.
REDAZIONE KULTURAEUROPA

