LA VITA NON È UNA MERCE

In quel “io voglio” ed “è un mio diritto”, c’è tutta la fetente logica di classe dell’arrogante individualismo diseducato dal capitalismo che non si arresta neppure davanti all’ovvio:

non è possibile né giusto ridurre a merce anche la vita.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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