UNA NUOVA PRASSI PER L’AUTONOMIA EUROPEA

In questa nuova stagione di Kulturaeuropa, abbiamo voluto mettere l’accento sul lavoro di ricerca che ci ha caratterizzato sin dall’inizio del nostro progetto culturale.

Ci siamo sempre autodescritti, come “minatori” intenti a scavare nei meandri delle gallerie, per riportare alla luce tesori nascosti e/o dimenticati e dare loro la giusta collocazione nel mondo attuale.

Molto, in questo senso è stato fatto, ma molto è ancora da fare.

Ora è venuto il momento di dare un’ulteriore sterzata verso la costruzione di un corpus dottrinale autonomo che possa fungere da orientamento per chi vuole uscire dal pantano del ragionamento binario costituito da percorsi obbligati.

La questione da noi posta , all’inizio dell’estate, sull’Autonomia Europea è il risultato tradotto in termini reali degli esiti della Conferenza online del 2 Giugno di quest’anno, dal titolo “Europa-Accelerazione-Potenza”.  

Abbiamo voluto enucleare dal dibattito svoltosi su tre assi, una linea di condotta ed una direzione di marcia concreta, precisa e netta.

 Un metodo volutamente diverso e contrario alle solite prassi che antepongono la creazione di un gruppo e/o partito alla linea da intraprendere. 

 Noi, non essendo né l’uno e nell’altro per una precisa scelta di autonomia “diffusa”, abbiamo scelto la strada della comunicazione di alcune Idee-forza. 

Queste, ovviamente lungi dall’essere esaustive e complete, sono comunque da approfondire, elaborare e precisare con un’attenzione costante alle dinamiche reali in pieno svolgimento e sono comunque, di per sé, assi concreti per un ragionamento ampio e articolato che riguarda potenzialmente una platea molto vasta. 

Adottare una Linea di pensiero, che possa essere punto di coagulo di energie e forze, è la prassi che intendiamo adottare per sfuggire alla trappola dell’autoreferenzialità che, inevitabilmente, avviluppa tutte le logiche di gruppo e che porta a privilegiare l’interpretazione “tattica” dell’attualità spicciola, rincorrendo un consenso viziato e  provocando vistosi sbandamenti.

Ci auguriamo che il dibattito che seguirà il “lancio del sasso” sia franco e leale, scevro dai soliti tatticismi e dal piccolo cabotaggio elettorale, che ci lasciano del tutto indifferenti per i motivi ampiamente spiegati in questi due anni di vita di Kulturaeuropa. 

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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